LETTURE


VOCI 

vociHo incontrato Suni e Zulfa nell’ambito della preparazione di un festival sulla narrazione. Loro avevano accettato di raccontarmi le loro storie, il loro viaggio, il loro distacco dai genitori. Una Etiope, l’altra Eritrea, entrambe Abbas, appartenenti allo stesso popolo diviso. Ho chiesto loro di accompagnarmi nella lettura che avrei fatto in pubblico dei loro racconti, volevo fossero vicino a me, carne e ossa. Non letteratura. Dalle due storie ho tratto un unico racconto perché le tappe, i ricatti, le paure, i tradimenti, le violenze e le illusioni sono il corpo delle parole di entrambe. Due donne che ce l’hanno fatta, che si sono costruite casa famiglia lavoro e diritti. Due donne qualsiasi, sconosciute. Come tante, tante donne. Suni e Zulfa vivono in un’altra città e non possono essere con me adesso, ma nella lettura la carne e le ossa rimangono elementi predominanti. Il corpo è un ingombro, è un peso e porta un peso. Il corpo non è invisibile, è vulnerabile e appeso a bisogni di ogni ordine. Al bisogno di un riparo come a quello della libertà. Il corpo, vittima di chi voglia colpire altrove.

Con Mariella Sto, Nina Failla, Roberta Sperduti.


INAUDITA SERATA DI LETTURA DI TESTI INEDITI e video di Marco Brama

 

 

 

 

 

 

 

 

 



ORO E FIAMMA da IONESCO lettura, video e danza

oro-e-fiamma-tecnica

 


NOT I da Samuel Beckett



 da Ovidio

titolo medea

Medea maga, discendente del Sole, alleata della Luna.

Ora ha bisogno di un filtro e nella notte alza le braccia ad invocare le dorate stelle. Suo veicolo è la luce.  Luce accecante a squarciare il buio.

Luce capace di disegnare giovinezza e vecchiaia, bellezza e bruttezza, profondità spaziale e assenza di campo, astrazione e materia, spaesamento e rassicurazione, dilatazione e restringimento. Luce che disegna ombre.

Luce illusoria ma creatrice dalla quale emerge a tratti la nuda prosaicità del qui ed ora.  L’intenzione è nello sguardo. L’intenzione è reinventare i mondi e farne abitazione.

Medea come volontà. Medea come illusione. Medea come pensiero.

Tre giri su sé stessa. Tre volte un grido acuto.

video azione voce e musica Mariella Sto

mio avo

a terra

volo

foresta

 



letture per ragazzi 

da IL GIORNALINO DI GIANBURRASCA di Vamba

moio per la libertàGiannino compie nove anni. Ama la libertà e in nome di questa combina guai, difficilmente capisce le ragioni dei grandi , è sempre generoso e pronto a guardare le cose dal punto vista più comico. Pagine esilaranti e commoventi, piene di immaginazione e spirito di solidarietà.

 IL SIGNORE DEGLI ANELLI di J. R. R. Tolkien

L’ISOLA DI ARTURO di Elsa Morante

MUSCHIO di David Cirici

UOMINI E NO di Elio Vittorini